CASTELLI E CASTELLARI

Caduta la città di OTESIA cominciarono ad erigersi quei CASALI O CASTELLI che in si gran numero erano sparsi per I’ antico suolo Santagatese nel secolo VIII.

In pari tempo cominciò a lavorarsi   la terra , e ridurla in culte campagne.

Si rizzarono su di esse il Castello di Adile (nota: oggi Via Bertuca ), il Castello di Montirone,  Castel di corte, Castello di Castiglione, il Monastero di S.Domenico, Castel nuovo, Ponte Longo (al ponte dei 3 archi signoreggiato  dal  ricco  Conte Gualcherio), Castel  di Gruglio, Castel Veraso, Castello di S. Andrea che era Parrocchia, denominato in argene per essere forse sulla sponda del fiume Scoltenna ora Panaro. Verso levante di Castel S.Andrea fu eretto altro Castello la cui Chiesa si dedicò a S. Agata, e questa fu l’antica Pieve.

 

 

 

Piacque poi agli abitanti di abbandonare questo Castello, e trasferirsi nella posizione di Castel S.Andrea, e allora la Chiesa pigliò il tilolo di S. Andrea e di S. Agata, e  l’abbandonato castello cadente fu appellato Castellare; nome che il luogo serba tuttora ……………

 

 

Il racconto di Calindri su OTESIA finisce dunque nel secolo VIII; alleghiamo una cartina del 1786 (nel precedente articolo) dove lo stesso la posizionava  ed una attuale sovrapposizione su una immagine di Google. La storia di Sant’Agata raccontata dal Calindri inoltre prosegue parlando dell’ Abazia di Nonantola, di Matilde di Canossa, dell’abbandono dei piccoli castelli sparsi sul territorio e la  costruzione del Castello di Sant’Agata e via via sino al 1642.