LETTERA AI FRUITORI DEL BOSCO

 

 

Un caro saluto a tutta la cittadinanza ed ai fruitori del Bosco di Santa Lucia.

Questo bosco creato oltre vent’anni or sono (era il 1998) , è stato oggetto di recente di un intervento di qualificazione e valorizzazione delle sue essenze arbore e ambientali,

nell’ottica di fornire ai fruitori ed in generale a chi abita nel territorio, condizioni migliori di vivibilità ed un contatto “fisico” con la natura e l’ambiente vegetale.

Queste aree, nel corso del tempo, hanno visto  sempre più la presenza di una fauna un tempo scomparsa: caprioli, volpi, lepri, fagiani, biacchi (serpenti) , salamandre, falchi, gufi, ecc. ecc. : numerose sono sempre più le rilevazioni e le riprese che vengono diffuse di questi incontri!!

 

Purtroppo sono presenti specie di animali “aliene ” ovverosia non tipiche delle nostre zone. Una delle specie aliene più pericolose è quella rappresentata dalla Myocastor Coypus  ,comunemente denominata Nutria.

Sono animali originari del Sud -America , importati per l’allevamento delle pellicce ( il castorino) e che non ha avversari naturali  ( quali giaguari, puma , caimani…) mentre per contro può provocare danni rilevanti ai terreni, agli argini dei canali o dei fiumi, alle colture agricole.  E’ una specie inserita  nelle “ 100 specie più dannose al mondo” .

 

 

Le aree umide sono state create col contributo regionale e questo prevede che vengano attuate misure di contenimento di questa specie animale.

Per questo motivo vengono posizionate  delle trappole atte alla cattura delle nutrie. Purtroppo queste gabbie vengono rubate o danneggiate, con l’errata convinzione di fare azioni di protezione dell’ambiente e degli animali, mentre in realtà danneggiano la collettività e disincentiva altri agricoltori e imprenditori a fare investimenti ambientali rispettosi delle specie faunistiche e floreali locali.

Invitiamo pertanto tutti i fruitori delle aree agro-ambientali a non toccare le gabbie e a collaborare con l’Ente per una migliore gestione degli ambienti rinaturalizzati

Grazie

Il Presidente