Agosto 23, 2017

Euphorbia palustris

Euphorbia palustris

Nel nostro territorio si trova la rara “Euphorbia palustris” che ha un vincolo di tutela ambientale

(vedi il bando di richiesta tutela del “Consorzio della Bonifica Palata-Reno”, della Partecipanza e del Comune di Sant’Agata Bolognese)

 

 

NON SFALCIARE

Specie rara

 

Da Wikipedia:

«Il genere Euphorbia comprende un vasto numero di piante dicotiledoni della famiglia delle Euphorbiaceae, erbacee o legnose a seconda della specie.

Il termine Euphorbia deriverebbe dal nome del medico greco Euphorbus, che utilizzava il succo lattiginoso prodotto da queste piante nelle sue pozioni. Era il medico personale di Giuba II e fu questo dotto sovrano a denominare così in suo onore la pianta, all’interno di un trattato che scrisse per illustrarne le virtù terapeutiche.

Descrizione

Il genere varia da piccoli alberi, arbusti, viti a piante erbacee. Una percentuale significativa di queste sono piante succulente, alcune delle quali assomigliano straordinariamente ai cacti nonostante non siano apparentate, un esempio di evoluzione convergente. Ad eccezione di poche specie (es: Euphorbia hedytoides o Euphorbia curtisii), questo genere è composto da specie ermafrodite.

Le euphorbie hanno una infiorescenza altamente specializzata: il ciazio, che sono fiori unisessuali ridotti, raggruppati in una caratteristica pseudanthia. Consiste in un fiore centrale pistillato circondato da cinque gruppi di fiori staminati. Tutti i fiori sono inclusi in un involucro con quattro ghiandole marginali. Il fiore centrale si sviluppa prima dei fiori maschili che lo circondano, così ogni ciazio funziona come un fiore ermafrodito protogynous. La ghiandole del ciazio generalmente producono nettare, e l’impollinazione è prevalentemente zoofila. In effetti, il ciazio è così simile ad un fiore ermafrodita che Linneo e altri autori lo indicavano come un vero fiore. Lamarck tuttavia interpretò il ciazio come una infiorescenza e questo è quanto oggi accettato.

Le euphorbie contengono un lattice acre e velenoso, ed alcune sono dotate di spine. Da molte euphorbie si ricavano potenti prodotti emetici e catartici.

 

Distribuzione

Il genere è diffuso principalmente nelle regioni tropicali dell’Africa e dell’America, ma anche nelle zone dal clima temperato. Le specie succulente sono originarie principalmente dell’Africa e del Madagascar».